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fuorikorso
Blog del gruppo universitario FuoriKorso Urbino
9 dicembre 2012
CONSULTA IL NUOVO BLOG DELL'ASSOCIAZIONE FUORIKORSO URBINO
http://fuorikorso.wordpress.com/



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1 ottobre 2012
ELEZIONI UNIVERSITARIE.. ECCO PERCHE' CAMBIARE

 

Urbino ha una lunghissima e solida tradizione universitaria e culturale nel suo territorio, motivo di orgoglio per chi studia e abita in queste terre.  Una tradizione che non trova però riscontro nel dato presente, che ci pare descriva in maniera impietosa un crescente declino tanto dell'università  che della città urbinate. Registriamo inoltre come negli ultimi anni, complici la crisi economica e la riforma universitaria targata più da Tremonti che dalla Gelmini, si sia assistito ad un costante declino dell'università pubblica e di un inquietate arretramento di quel complesso di garanzie giuridiche – a salvaguardia degli studenti – e visioni culturali – solidali e lungimiranti – che stavano alla base del sistema universitario europeo, nonchè italiano. In Italia questo processo di arretramento è stato particolarmente vistoso e aggressivo  e le istanze mosse per anni dalle categorie più deboli e fondamentali dell'università,  ricercatori e studenti, sono rimaste assolutamente inascoltate e spesso tacciate come miopi conservatorismi ideologici. Similmente questo è accaduto ad Urbino, dove alle lotte politiche di rilevanza nazionale si intrecciavano anche questioni locali non meno gravi. Il composito movimento studentesco ad Urbino si è trovato spesso a dover vestire i panni della sentinella, sempre vigile ma che alla sua prima disattenzione ecco che arretravano diritti e garanzie posti a tutela degli studenti. Così è avvenuto per le borse di studio, non più garantite a metà degli aventi diritto. Sono stati necessari mesi di manifestazioni, assemblee e un'occupazione per far sì che la piattaforma rivendicativa (non solamente riguardante le borse di studio) venisse ascoltata. Il risultato fu ripristinare solo una parvenza di normalità, ossia venne spalmato su tutti i borsisti il fondo a loro destinato ma che era ed è tutt'ora insufficiente,  garantendo  solo i servizi mensa e alloggio senza assicurare la quota monetaria, senza aumentare lo stesso (il fondo) per riuscire a garantire la borsa di studio a tutti gli aventi diritto. C'è chi l'ha considerata come l'avvenuta garanzia dei diritti per tutti, noi preferiamo constatare che il risultato è stato che tutti hanno avuto meno diritti, e facciamo molta fatica a considerare il mal comune mezzo gaudio nei termini di una vittoria politica. Tempo fa accadde anche che, di fronte al dato di fatto di collegi universitari da ristrutturare e privi delle norme ad hoc in grado di accogliere studenti disabili, la candida ed imparziale amministrazione ERSU ha deciso di non accoglierli più. I collegi non erano adatti, c’era un problema concreto da risolvere. Ma come un falso innocente preferì inviare un sms che invitava quegli studenti ad andarsene di lì a qualche ora. L’ERSU non fu in grado di adempiere al proprio dovere, e ancora una volta fece proprio un vergognoso costume amministrativo che suggerisce che, quando le regole si fanno scomode e non si è in grado di garantire un servizio, è preferibile aggirarle e nascondere la testa sotto la sabbia. Il problema ancora una volta ha richiesto l'intervento degli studenti. Ovviamente non si potevano ristrutturare i collegi da un giorno all'altro, ma è di quel periodo la nascita del costoso e prestigioso collegio internazionale i cui alloggi sono a pagamento e non destinati agli studenti borsisiti e disabili. Gli esempi potrebbero continuare, ma non cambierebbero la sostanza delle cose e la decadente routine che li determina: data la crisi economica, la famosa coperta si accorcia e anche l’amministrazione la tira dalla parte sbagliata. La crisi economica è un fatto, ma a chi farla pagare è una scelta politica. Ci si giustifica con l'affermazione che tutti devono fare la propria parte ma si dimentica il fatto che studenti, ricercatori, lavoratori, disabili,donne, immigrati e ceti medi in generale, stanno già facendo e da tempo la loro parte: pagando la crisi economica sul posto (non-posto) di lavoro, sull'autobus che prendono la mattina,spingendo il carrello della spesa .C’è una frase che echeggia:  “abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità”. Ma la frase è inesatta e andrebbe riformulata:”pochi privilegiati hanno vissuto sulle spalle degli altri”, l’espediente del “siamo tutti sulla stessa barca” per ora è servito soltanto a nascondere il fatto che a pagare sono sempre i soliti noti.

Emerge l’esigenza di un’alternativa…

L’associazione FuoriKorso  si propone come tramite per attuare questa alternativa che vede l’Università come un progetto di conoscenza inclusivo, costruito comunemente tra studenti e docenti;  dunque un progetto che non può prescindere dalla difesa dei diritti degli studenti e delle studentesse, diritti che coincidono solo in parte col alla diritto alla borsa di studio o all'alloggio, ma risiedono anche nella garanzia di godere di un progetto didattico e formativo all'altezza dei tempi nuovi.

 

L’università di domani si costruisce oggi!

 

SCEGLI DI MERITARE DI PIU’




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19 luglio 2012
BANDI DELLA REGIONE MARCHE
DGR 242/2012 Bando per concessione contributo una tantum agli
iscritti all’università, lavoratori o figli di lavoratori che
 si trovano da almeno tre mesi in disoccupazione,
mobilità, cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga


http://www.regione.marche.it/Home/AttidellaRegione/BandieConcorsi.aspx
Scadenza :sabato 15 settembre 2012

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13 luglio 2012
AUMENTO TARIFFE ALLOGGI ERSU

L’associazione universitaria Fuorikorso vuole contestare pubblicamente una decisione presa dal Consiglio d’amministrazione dell’ERSU diUrbino nonostante il voto contrario del rappresentante degli studenti Simone Lancianese.

 

Nella seduta del 25 giugno 2012 l’ente per il diritto allo studio h adeciso di aumentare tutte le tariffe dei posti alloggio a pagamento per il prossimo anno accademico.

 

Riteniamo che tale aumento, oltre a non considerare il momento di grave crisi che stanno attraversando le famiglie italiane, va ad aggiungersi alle dissennata politica di tagli dei servizi e aumento delle loro tariffe operato dal Governo Monti.

 

Quindi a decorrere dal mese di ottobre le tariffe del servizio abitativo saranno:

• 170 € al mese per gli studenti con valore ISEE o ISPE inferiore alla soglia di reddito richiesta per concorrere alla borsa di studio (ISEE€ 18.300,00 – ISPE € 28.500,00);

• 205 € al mese per gli studenti con valore ISEE o ISPE superiore ouguale alle soglie sopracitate;

• 238 € al mese per gli studenti che partecipano a programmi di mobilità internazionale;

• 259 € al mese per gli studenti specializzandi o iscritti a Master,che non versano la tassa regionale per il Diritto allo Studio, nonché i dottorandi con borsa Ministero o altra borsa.

• 270 € al mese per gli studenti iscritti oltre il terzo anno fuoricorso e oltre il quinto anno se portatori di una disabilità.

 

La decisione dell’Ersu è particolarmente grave in quanto tale aumentosancisce di fatto la fine di una delle funzioni primaria dell’ente,ossia quella di mettere a disposizione agli studenti alloggi a prezzi calmierati .Invece questo ente è sostanzialmente entrato sul mercato, con deiprezzi equivalenti a quelli offerti dai privati che rispondono ad una logica totalmente diversa, quella del profitto.Chiediamo quindi che sia bloccata la delibera, e che l’ente elabori un nuovo piano tariffario progressivo per i servizi, che tenga conto delle diverse fasce di reddito degli studenti, in modo tale da non operare un aumento sulle fasce più deboli ma distribuirlo solo su quelle più alte.

 

 

ASSOCIAZIONE UNIVERSITARIA FUORIKORSO URBINO


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13 luglio 2012
ALLOGGI GARANTITI PER 12 MESI

Finalmente dal prossimo anno accademico tutti i borsisti fuori sede avranno diritto ad usufruire del servizio abitativo presso i collegi universitari dell’Ersu per 12 mesi.

 

La legge, regionale e nazionale, infatti stabilisce che la quota contanti della borsa di studio è detratta fino ad un massimo di 1843 euro su base annua ed in relazione ai mesi di effettiva erogazione del servizio abitativo.

L’Ersu di Urbino invece da una parte sottraeva l’importo massimo e dall’altro assicurava soltanto 10 mesi di alloggio gratuito.

 

Nonostante la palese incongruenza del bando  da me sottolineata, il Consiglio di amministrazione aveva deciso di approvarlo ugualmente in questi termini. Interpellata, la Regione ha invitato l’Ersu a conformarsi al piano normativo regionale.

È una vittoria di tutti gli studenti borsisti fuori sede, che si vedranno quindi riconosciuto un diritto per anni negato da scelte sbagliate dell’amministrazione.

 

Simone Lancianese – Rappresentante degli studenti nel Cda Ersu

Fuorikorso Urbino



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18 giugno 2012
ITALIA-IRLANDA
Anfiteatro del collegio "Il tridente" ore 20.45

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16 giugno 2012
MAI PIU' RESPINTI! 20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato, proiezione ad Urbino di “Mare Chiuso”

In occasione della GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO, FuoriKorso -Urbino e il Collettivo Carlo Giuliani con la Rete degli Studenti Medi aderiscono alla campagna MAI PIU' RESPINTI organizzata da ZaLab, Amnesty Italia e Open Society Foundations e vi invitano alla proiezione di MARE CHIUSO un film diretto da Andrea Segre e Stefano Liberti, prodotto da ZaLab.

In seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi del 2009, le barche dei migranti intercettate in acque internazionali nel Mediterraneo sono state sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove non esisteva alcun diritto di protezione e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze. Molti dei respinti, circa 2000 persone, erano richiedenti asilo. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha recentemente condannato l’Italia per aver violato la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

http://www.zalab.org/newsite/documentari/mare-chiuso/
http://marechiuso.blogspot.it/

La proiezione, a sottoscrizione libera che verrà devoluta interamente per la campagna, avverrà presso il cortile esterno dell'osteria "Il Portico" in piazza della Repubblica, Urbino, alle ore 19.00.

A seguire APERITIVO preparato da IL PORTICO a prezzi POPOLARISSIMI!!!

14 giugno 2012
ITALIA-CROAZIA
Anfiteatro del collegio "Il tridente" ore 18.00

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11 giugno 2012
SALVIAMO LA BIBLIOTECA DEL COLLEGIO "L'AQUILONE"

A SEGUIRE LA LETTERA DELL'ASSOCIAZIONE FUORIKORSO URBINO CONTRO LA CHIUSURA DELLA BIBLIOTECA DEL COLLEGIO AQUILONE, INVIATA ALL'ASSESSORE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DELLA REGIONE MARCHE MARCO LUCHETTI, AL PRESIDENTE DELL'ERSU URBINO GIANCARLO SACCHI, AL MAGNIFICO RETTORE DELL'UNIVERSITA' DI URBINO STEFANO PIVATO, AL DIRETTORE GENERALE DELL'UNIVERSITA' DI URBINO LUIGI BOTTEGHI E AGLI ORGANI DI STAMPA.

 

L’associazione universitaria FuoriKorso-Urbino vuole portare la pubblica attenzione sulla grave situazione amministrativo-finanziaria in cui versa la biblioteca del collegio Aquilone.A causa della politica regionale sul diritto allo studio che prevede il finanziamento dei soli servizi ritenuti essenziali (mensa,alloggi e borse di studio), la biblioteca, che da tempo sopravvive in un regime di instabilità economica, mai come oggi si trova davanti ad un imminente rischio chiusura.Riteniamo imprescindibile la salvaguardia di un servizio fondamentale per la comunità studentesca quale è la biblioteca in questione, che permette semplicemente tramite la tessera ERSU di prendere in prestito libri di testo.Tale opportunità si è dimostrata particolarmente utile durante questo anno accademico in cui ad Urbino più dei due terzi dei borsisti non ha ricevuto la quota contante.Chiediamo all’amministrazione dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio di tornare sui propri passi impegnandosi in maniera urgente a finanziare il servizio per il prossimo anno, e all’Assessore Luchetti di riconoscere il servizio essenziale che la biblioteca ha svolto fino ad oggi permettendo a moltissimi studenti di limitare il costo degli studi. Sulla questione facciamo appello anche ad una presa di posizione da parte del Rettore dell’Università degli studi di Urbino poiché la chiusura della biblioteca rappresenterebbe inevitabilmente un grosso calo della qualità dei servizi offerti dalla nostra città universitaria.

Associazione universitaria FuoriKorso Urbino

 


22 maggio 2012
ONCOLOGIA E TERRITORIO, SABATO 9 GIUGNO 2012

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10 maggio 2012
PROCESSO ALLA RETE


Discuteranno sulle problematiche inerenti LA SOCIETA' IN RETE

Paolo Ercolani, autore del libro "L'ultimo Dio. Internet, il mercato e la religione stanno costruendo una società post-umana" e Giovanni Boccia Artieri, entrambi docenti presso l'Università di Urbino "Carlo Bo".

La conferenza si terrà presso il Polo didattico Paolo Volponi, ex- Nuovo Magistero, SALA TESI, dalle ore 17:00.

Fuorikorso invita gli studenti e la cittadinanza a partecipare.



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9 maggio 2012
PEDALATA CONTRO LA PRECARIETA'
FUORIKORSO URBINO INDOSSA LA MAGLIA ROSSA E PARTECIPA ALLA
PROSSIMA TAPPA: UN LAVORO VERO
10 maggio 2012 mobilitazione nazionale contro la precarietà

FANO, 10 MAGGIO 2012

partenza ore 15.00 :
Istituto Professionale "A. Volta"
Via Caduti del Mare, 24

arrivo ore 15.30 :
Centro per l'Impiego, l'Orientamento e la Formazione
Piazza XX Settembre




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14 aprile 2012
CONCERTO LIVE "ANTIFASCISMO SKATENATO"
In occasione della "Settimana della Liberazione" l'associazione FUORIKORSO, con la partecipazione del Collettivo Carlo Giuliani, organizza "Antifascismo Skatenato" ospitando al circolo universitario ACLI i "THE SKAOUTS" in concerto. Vi aspettiamo numerosi!!! Ingresso gratuito!!



Circolo universitario Acli, via Santa Chiara 19, Urbino
 dalle 21:00/21:30



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diritti
30 marzo 2012
Vogliamo soluzioni, non repressioni!

Con questo comunicato l’associazione Fuorikorso intende esprimere profondo dispiacere di fronte alla scelta dell’amministrazione Ersu di ordinare lo sgombero dello spazio ex-Skorpio occupato dagli studenti, verso i quali esprimiamo la nostra piena solidarietà. Riteniamo infatti che questa non sia la maniera giusta di portare avanti le relazioni con studenti che hanno espresso un’esigenza diffusa e presentato un progetto elaborato e ambizioso che ha come parole d’ordine la condivisione comune di uno spazio che per troppo tempo è rimasto inutilizzato. Il suo inutilizzo ha rappresentato una grave mancanza di questa amministrazione, che è venuta meno in tutti questi anni ad un suo compito specifico. Inoltre per quanto riguarda il destino di questo importante spazio, pur auspicandolo siamo poco fiduciosi che, considerate le numerose questioni pendenti sul futuro della stessa struttura Ersu, si sarà in grado di arrivare ad una soluzione soddisfacente che ne permetta la riapertura in tempi adeguati. Riteniamo che una soluzione diversa ad una prova di forza sarebbe stata possibile, basti ricordare ciò che è accaduto in merito all’apertura dell’aula studio al collegio Internazionale, dove in una situazione iniziale molto simile si è riusciti a raggiungere una soluzione in grado di soddisfare entrambe le parti. Purtroppo un canale di dialogo di questo tipo non si è cercato, segnalando a nostro avviso la scarsa capacità politica e negoziale dell’amministrazione e una brutta pagina per la nostra città. Ancora una volta la città si è vista popolata di forze dell’ordine e militari come se ci si trovasse ad un’inevitabile situazione di scontro violento, quando in realtà vi era in atto una pacifica occupazione di uno spazio inutilizzato che di certo non rappresentava un pericolo per la cittadinanza. Il gravo danno di immagine per Urbino che ne è derivato dovrebbe a nostro avviso suscitare piuttosto una profonda riflessione da parte delle istituzioni e noi tutti su come negli ultimi tempi vengono affrontate legittime manifestazioni di esigenze che chiedono una soluzione e non di certo un blindato delle forze dell’ordine.

 

Fuorikorso Urbino





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2 marzo 2012
FUORIKORSO RISPONDE ALL'ATENEO

In merito al comunicato dell’Ateneo del 21.02.2012,  riguardo lo sgombero dell’ aula C1 Autogestita, l’Associazione FuoriKorso Urbino, intende esprimere le proprie perplessità.

-          Apprendendo che in data 20 dicembre 2011 il provvedimento inerente allo sgombero dell’aula autogestita è stato comunicato al Senato Accademico, le motivazioni con le quali la dirigenza dell’Ateneo ha giustificato questo atto, ovvero la grave situazione causata dagli straordinari eventi atmosferici, appaiono quanto mai pretestuose ed inconsistenti.

-          Anche di fronte alle ragioni di razionalizzazione degli spazi ed il risparmio degli affitti dell’Università, abbiamo provato sconcerto. E’ ben evidente che le spese per gli affitti di determinati spazi non sono di certo cagionate dall’inutilizzo a fini didattici di una singola aula. La volontà dell’Ateneo di destinare un’altra aula agli studenti ne è la conferma.

Le perniciose imputazioni secondo cui l’autogestione possa aver gravato oneri sulle tasche degli studenti sono assurde ed inverosimili. Di maggior preoccupazione per la dirigenza dovrebbe essere la situazione di permanente illegalità circa la tassazione studentesca. Inoltre è assolutamente doveroso ricordare al Magnifico Rettore come nonostante il nostro sia un Ateneo di medie dimensioni c’è una impressionante esiguità di spazi dedicati esclusivamente agli studenti (gruppi,collettivi e associazioni). La C1 è sempre stata l’unico luogo in cui gli studenti abbiano potuto organizzare iniziative autogestite. La proposta di trasferimento in un’aula più piccola (la C3) è quindi una limitazione strutturale che denota ulteriormente una già palese mancanza di considerazione dell’apporto degli studenti nel nostro Ateneo.

-          Dubbi emergono circa l’effettiva volontà da parte del Rettore di condurre alcuna trattativa. Difatti l’ordine di sgombero è stato emanato quando vi era ancora molto tempo (vista la sospensione delle attività didattiche al magistero fino al 12 Marzo) per tentare di raggiungere un accordo tra le parti.

-          Riguardo   la presunta mancanza di democrazia all’interno dell’Aula autogestita, esprimiamo totale disaccordo. In quanto associazione che ha frequentato e lavorato all’interno della stessa, possiamo affermare che tutte le realtà studentesche hanno sempre avuto la possibilità di entrare e partecipare attivamente alla gestione di questo spazio. Se talune hanno smesso di utilizzare questo spazio, è perché hanno ritenuto autonomamente che esso non era più loro necessario.

La nostra associazione in passato non partecipava alla gestione dell’aula, tuttavia il Rettore non si è (giustamente secondo noi) mai posto il problema di mancanza di democrazia all’interno dell’aula nonostante avessimo rappresentanti democraticamente eletti nei vari organi accademici (CdA e Senato).

-          Manifestazioni non violente di dissenso sono contemplate e spesso auspicabili all’interno della vita politica di una realtà democratica come quella universitaria. La persecuzione per via giudiziaria di queste ultime vanno considerate come una grave assenza di cultura democratica.

Non intendiamo soffermarci sulle ridicole congetture riguardo le presunte e pericolose minacce nei riguardi della persona del Rettore, che i giornali e gli organi dell’ateneo alimentano strumentalmente in questi giorni.

-          Appare evidente poi, quanto sia stata fuori misura la richiesta da parte del Rettore di un intervento così massiccio di forze dell’ordine che ha portato ad una nuova deprimente militarizzazione dell’Università. Ci fanno sorridere, ma amaramente le velate insinuazioni di possibili lesioni all’incolumità fisica dei lavoratori da parte di studenti che spesso sono stati con essi solidali e collaborativi.             

 Associazione universitaria Fuorikorso Urbino



9 febbraio 2012
la C1 è NOSTRA

A seguito della richiesta di sgombero immediato dell’aula C1 Autogestita, pervenuta agli studenti di Assemblea Permanente tramite il responsabile del progetto studenti dell’Università di Urbino Nicola Giannelli (https://www.facebook.com/notes/assemblea-permanente-urbino/la-c1-non-si-tocca-appello-antisgombero/326781744031311), dichiariamo la nostra ferma contrarietà ad ogni iniziativa volta a chiudere un importante spazio autogestito dagli studenti che negli anni ha dimostrato di essere luogo di origine di un significativo contributo all’accrescimento sociale e culturale della comunità studentesca e cittadina. Riteniamo assolutamente pretestuose le motivazioni fornite dalla dirigenza universitaria. Intendiamo esprimere il nostro pieno dissenso, credendo che si tratti dell'ennesimo atto repressivo nei confronti degli studenti, in tutte le sedi opportune.

Vogliamo infine esprimere la nostra piena solidarietà alle studentesse e agli studenti del collettivo c1 Autogestita che per primi hanno lottato per tenere in vita questo fondamentale spazio studentesco e che proprio in questi giorni hanno dimostrato per l’ennesima volta, non solo attaccamento alla realtà accademica ma anche alla stessa città di urbino apportando un contributo fondamentale durante l'emergenza neve in città.

 

Associazione universitaria FuoriKorso Urbino


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28 gennaio 2012
RIAPRE L’AULA STUDIO DELL’EX-CASA DELLO STUDENTE: SOLO LA LOTTA PAGA!

Il Consiglio di Amministrazione straordinario dell’ERSU tenutosi il 27/01/2012 ci ha dato ragione.

La sala studio del Collegio Internazionale verrà riaperta!

 Il Cibus sarà solo un luogo di ristoro in più  (aperto dalle 15 alle 19) per chi vorrà studiare nella storica aula studio dell’ex Casa dello Studente, nel centro di Urbino. Le oltre 1200 firme raccolte valevano più di qualsiasi accordo, e così è stato.

 

Una settimana di mobilitazione con raccolta firme, banchetti informativi, ‘flash mob letterario’ e  contestazioni a viso aperto sono serviti a far cambiare idea alla dirigenza ERSU. Ieri la rabbia per delle trattative che, nei fatti, non erano state aperte. Credevamo che l’aula studio del Collegio Internazionale fosse ormai persa. Poi l’improvviso cambio di direzione da parte del CdA. Sotto Palazzo Corboli il presidio ‘ Le nostre firme valgono più dei loro accordi’, al tavolo Simone Lancianese (rappresentante degli studenti in Consiglio di amministrazione dell’ERSU), che ha portato le ragioni del movimento studentesco. Un unico punto all’ordine del giorno: l’apertura di un’aula studio nel centro storico di Urbino. Quando è arrivata la notizia che lo spazio per cui ci siamo mobilitati verrà riaperto ci è tornato alla mente un vecchio slogan: solo la lotta paga!

 

Ora resta da verificare che  le decisioni prese vengano rispettate, e lavorare per l’estensione dell’orario di apertura dello spazio. Il CdA ha infatti stabilito che, entro la prossima settimana, l’aula studio sarà aperta tutti i giorni dalle 15 alle 23. Noi continuiamo a ritenere che l’orario ‘naturale’ per un luogo di studio sia dalle 8 alle 24, ma l’importante oggi rimane la riapertura di uno spazio che verrà messo a disposizione di tutta la comunità studentesca. Siamo convinti che l’estensione dell’orario ed il mantenimento di questa destinazione d’uso sarà garantita dal fatto che studentesse e studenti riempiranno questo luogo e ne dimostreranno la necessità. 

 

Aula studio liberata!  Solo la lotta paga!

 

Collettivo C1Autogestita

Collettivo Drude

Ass. Fuorikorso 


 




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27 gennaio 2012
NON SI TRATTA SOLO DI UN’AULA!

Da una settimana prosegue la protesta studentesca che chiede la riapertura dell’aula studio del collegio Internazionale. Dal 18/01/2012 un nutrito gruppo di studentesse e studenti presidiano giorno e notte l’ingresso dell’aula studio per ottenere che questa venga restituita alla comunità studentesca. Questa semplice rivendicazione, che deve ancora trovare risposte adeguate, ha avuto la capacità di mostrare come sul diritto allo studio, e sugli spazi dedicati ad esso, ci siano molti, troppi, interessi.

 

Più di 1300 studenti hanno firmato il documento redatto al presidio permanente“Liberiamo l’aula studio” dalle studentesse e dagli studenti di diversi collettivi ed associazioni studentesche (Collettivo C1Autogestita/Studenti in Movimento, Collettivo Drude, Fuorikorso) che tengono vivo questo luogo di protesta e riflessione, ed è da questo dato che vorremmo partire. Le studentesse e gli studenti di Urbino sentono la necessità di una sala studio e ritengono che l’aula studio della ex-Casa dello Studente sia un luogo da riaprire, perché il più adatto, e storicamente destinato a questo.

 

La dirigenza dell’ERSU ha trattato la cosa a suo modo. Inizialmente il presidente dell’ERSU Giancarlo Sacchi ed il Direttore Massimo Fortini, con una lettera indirizzata al presidio permanente, da un lato si negano ad un confronto, dall’altra si impegnano a discutere in Consiglio di Amministrazione un presunto regolamento per la sala in questione. Negli scorsi giorni hanno però cominciato a rincorrersi voci, poi confermate da  una nota stampa, che vorrebbero una risoluzione del problema nell’apertura pomeridiana e serale, come aula studio, della mensa del Duca (Cibus). Una discussione non è stata aperta né con il rappresentante degli studenti all’ERSU, né tantomeno con i collettivi, le associazioni e i singoli che hanno costruito il presidio permanente.

 

Non vorremmo discutere troppo dell’idea grottesca di alternare una mensa con un’aula studio e della sua palese inadeguatezza (questa sì che ci sembra una “promiscuità” inconciliabile, presidente Sacchi! Ma forse basterà l’opinione dell’ASUR a dimostrarlo...). Ci chiediamo però quale logica ispiri chi ha ceduto alle lusinghe e ai ricatti di Sacchi e Fortini. Quei rappresentanti che al presidio non hanno partecipato, che non hanno discusso pubblicamente le proprie opinioni, come possono ora rendersi complici di quegli stessi amministratori che da anni speculano sul diritto allo studio? Hanno forse creduto ingenuamente di poterne trarre qualche beneficio? Ai nostri occhi sembra poca cosa di fronte alla possibilità di riappropriarsi collettivamente di uno spazio pubblico. Ci sembra parassitario, ed a questo punto attendiamo una presa di posizione ufficiale da parte dell’Università.

 

Restano aperte molte domande. Le più importanti. Cosa vuole fare l’ERSU di quello spazio pomposamente rinominato “Sala Convegni” dopo che per più di un anno e mezzo è rimasto praticamente sempre chiuso? Quali interessi ci sono dietro quella sala? E quindi, di cosa si occupa l’ERSU se non si interessa della possibilità per studentesse e studenti di disporre di spazi adeguati allo studio? L’ERSU si occupa di strutture ricettive per la convegnistica o si occupa di diritto allo studio? 

 

Quest’anno più di mille studenti, ben oltre la metà degli aventi diritto, non ha ricevuto la parte monetaria della borsa di studio. La convenzione sui trasporti agevolati per gli studenti è stata abbandonata senza troppi rimpianti. Il servizio di assistenza disabili è stato drasticamente ridimensionato. I Collegi di De Carlo si trovano in un tremendo stato di abbandono, con evidenti problemi strutturali che incidono sulla sicurezza delle strutture. Per quale ragione dovremmo dare credito alle “scelte strategiche dell’ente”?

 

Abbiamo qui a che fare con uno dei peggiori esempi della classe dirigente di questo paese, e questo è evidente ai più. Ora c’è da stabilire fino a dove sono disposti ad arrivare pur di non compromettere i propri disegni. Noi non staremo fermi ad aspettare. Pretendiamo risposte chiare a una domanda collettiva. E non si tratta più solo di un’aula.  

 

Presidio permanente ‘Liberiamo l’aula studio’

(Collettivo C1Autogestita, Collettivo Drude, Fuorikorso)





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23 gennaio 2012
Liberiamo la sala studio del Collegio Internazionale di Urbino!
Dal 18/01/2012 un gruppo di studentesse e studenti di diversi collettivi e associazioni presidiano l'ingresso della c.d. “Sala Convegni” del Collegio Internazionale (ex-Casa dello Studente) per chiedere che questa venga riaperta e destinata al suo precedente utilizzo: UNA SALA STUDIO. Nel centro storico di Urbino infatti non esiste alcuno spazio dedicato allo studio al di fuori dell'orario di apertura dei locali dell'Università. La Città Campus, nel suo centro storico, non dispone di spazi dedicati allo studio la sera e nei fine settimana!

Perchè l'aula studio proprio nella sala del Collegio Internazionale? Perchè questa era la sua destinazione d'uso prima dei lavori di ristrutturazione della Casa dello Studente e perchè di fatto è l'unico spazio che non richiederebbe personale aggiuntivo (c'è una portineria aperta ventiquattr'ore su ventiquattro) né lavori di adeguamento per essere resa attiva. Ci risulta inoltre che l'ERSU si fosse impegnato con l'Università a riaprire la sala studio una volta terminati i lavori di ristrutturazione che interessavano la struttura. Insomma ci sembra vi siano tutte le condizioni per riaprire la nuova, ma storica, sala studio del centro di Urbino. 

Per questo nasce il presidio permanente “Liberiamo l’aula studio” che “aspetta” l’apertura della sala di fronte alla sua porta chiusa. L’ERSU, dopo giorni di trattative, si è impegnato a discutere in Consiglio di Amministrazione un regolamento per la destinazione della sala. Nella lettera inviata dal presidente dell’ERSU di Urbino Giancarlo Sacchi e dal direttore Massimo Fortini non è presente però nessun impegno preciso a riaprire la sala studio. Non riteniamo di avere le adeguate garanzie rispetto alle richieste fatte. 

Noi abbiamo proposto un accordo tra le parti, con l’Università nel ruolo di garante, nel quale venga ufficializzata l’apertura della sala e si determinino almeno le linee guida del futuro regolamento. Riteniamo fondamentale che la sala studio sia aperta tutti i giorni della settimana, dalle ore 8 alle ore 24, seguendo il normale calendario accademico. Niente di più, niente di meno. Una volta ottenuto il nostro obiettivo, siamo pronti a interrompere la mobilitazione.

Invitiamo quindi studentesse e studenti, docenti, personale di ERSU e Università, cittadini di Urbino a sostenere la proposta di accordo del presidio permanente ‘Liberiamo l’aula studio’ ed a partecipare alle iniziative di protesta che avranno luogo nei prossimi giorni. 

Liberiamo l'aula studio!
Riprendiamoci gli spazi che ci spettano!



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20 gennaio 2012
Comunicato dei nostri rappresentanti sulla liberazione dell'aula studio del Collegio Internazionale

A seguito delle dichiarazioni espresse oggi dal delegato rettorale agli studenti Nicola Giannelli, sull’accordo verbale tra l’Università “Carlo Bo” e il direttore dell’Ersu Massimo Fortini, che prevedeva ad inizio dei lavori di ristrutturazione dell’ ex Casa dello studente che l’aula studio all’interno del collegio tornasse a disposizione degli studenti, non possiamo non ribadire la nostra posizione.

In qualità di rappresentanti siamo totalmente contrari alla destinazione restrittiva di Sala convegni che l’amministrazione ha stabilito dopo la riapertura del collegio, e come abbiamo fatto più volte all’interno degli organi accademici, chiediamo che sia ripristinata la sua storica funzione di “aula studio”.

Troppe volte in passato sono state avanzate proposte in tal senso che le due amministrazioni non hanno saputo recepire, e a partire dai lavori di ristrutturazione si è verificata una migrazione verso gli altri collegi(Tridente,Aquilone,Vela) ingiusta per i residenti nel centro storico.Vogliamo inoltre sottolineare come ci riconosciamo nelle richieste avanzate all’interno della “Proposta di accordo” consegnata ieri ad Università ed ente per il diritto allo studio, avanzando con forza la rivendicazione nei consigli che tali proposte vengano recepite dalle rispettive amministrazioni.Il centro storico di Urbino, infatti, ha l’assoluta necessità di veder riaperto un luogo in cui poter studiare, dedicato alle studentesse e agli studenti iscritti all’Università - ma anche a quelli delle  scuole superiori.

Gabriella Flammini ( rappresentante degli studenti nel Consiglio d’Amministrazione dell’Università)

Simone Lancianese (rappresentante degli studenti nel Consiglio d’Amministrazione dell’Ersu)




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18 dicembre 2011
cineKorso Nino Manfredi 2011



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