.

fuorikorso
Blog del gruppo universitario FuoriKorso Urbino
10 maggio 2012
PROCESSO ALLA RETE


Discuteranno sulle problematiche inerenti LA SOCIETA' IN RETE

Paolo Ercolani, autore del libro "L'ultimo Dio. Internet, il mercato e la religione stanno costruendo una società post-umana" e Giovanni Boccia Artieri, entrambi docenti presso l'Università di Urbino "Carlo Bo".

La conferenza si terrà presso il Polo didattico Paolo Volponi, ex- Nuovo Magistero, SALA TESI, dalle ore 17:00.

Fuorikorso invita gli studenti e la cittadinanza a partecipare.



permalink | inviato da fuorikorso il 10/5/2012 alle 0:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
9 maggio 2012
PEDALATA CONTRO LA PRECARIETA'
FUORIKORSO URBINO INDOSSA LA MAGLIA ROSSA E PARTECIPA ALLA
PROSSIMA TAPPA: UN LAVORO VERO
10 maggio 2012 mobilitazione nazionale contro la precarietà

FANO, 10 MAGGIO 2012

partenza ore 15.00 :
Istituto Professionale "A. Volta"
Via Caduti del Mare, 24

arrivo ore 15.30 :
Centro per l'Impiego, l'Orientamento e la Formazione
Piazza XX Settembre




permalink | inviato da fuorikorso il 9/5/2012 alle 22:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
14 aprile 2012
CONCERTO LIVE "ANTIFASCISMO SKATENATO"
In occasione della "Settimana della Liberazione" l'associazione FUORIKORSO, con la partecipazione del Collettivo Carlo Giuliani, organizza "Antifascismo Skatenato" ospitando al circolo universitario ACLI i "THE SKAOUTS" in concerto. Vi aspettiamo numerosi!!! Ingresso gratuito!!



Circolo universitario Acli, via Santa Chiara 19, Urbino
 dalle 21:00/21:30



permalink | inviato da fuorikorso il 14/4/2012 alle 16:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
diritti
30 marzo 2012
Vogliamo soluzioni, non repressioni!

Con questo comunicato l’associazione Fuorikorso intende esprimere profondo dispiacere di fronte alla scelta dell’amministrazione Ersu di ordinare lo sgombero dello spazio ex-Skorpio occupato dagli studenti, verso i quali esprimiamo la nostra piena solidarietà. Riteniamo infatti che questa non sia la maniera giusta di portare avanti le relazioni con studenti che hanno espresso un’esigenza diffusa e presentato un progetto elaborato e ambizioso che ha come parole d’ordine la condivisione comune di uno spazio che per troppo tempo è rimasto inutilizzato. Il suo inutilizzo ha rappresentato una grave mancanza di questa amministrazione, che è venuta meno in tutti questi anni ad un suo compito specifico. Inoltre per quanto riguarda il destino di questo importante spazio, pur auspicandolo siamo poco fiduciosi che, considerate le numerose questioni pendenti sul futuro della stessa struttura Ersu, si sarà in grado di arrivare ad una soluzione soddisfacente che ne permetta la riapertura in tempi adeguati. Riteniamo che una soluzione diversa ad una prova di forza sarebbe stata possibile, basti ricordare ciò che è accaduto in merito all’apertura dell’aula studio al collegio Internazionale, dove in una situazione iniziale molto simile si è riusciti a raggiungere una soluzione in grado di soddisfare entrambe le parti. Purtroppo un canale di dialogo di questo tipo non si è cercato, segnalando a nostro avviso la scarsa capacità politica e negoziale dell’amministrazione e una brutta pagina per la nostra città. Ancora una volta la città si è vista popolata di forze dell’ordine e militari come se ci si trovasse ad un’inevitabile situazione di scontro violento, quando in realtà vi era in atto una pacifica occupazione di uno spazio inutilizzato che di certo non rappresentava un pericolo per la cittadinanza. Il gravo danno di immagine per Urbino che ne è derivato dovrebbe a nostro avviso suscitare piuttosto una profonda riflessione da parte delle istituzioni e noi tutti su come negli ultimi tempi vengono affrontate legittime manifestazioni di esigenze che chiedono una soluzione e non di certo un blindato delle forze dell’ordine.

 

Fuorikorso Urbino





permalink | inviato da fuorikorso il 30/3/2012 alle 10:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 marzo 2012
FUORIKORSO RISPONDE ALL'ATENEO

In merito al comunicato dell’Ateneo del 21.02.2012,  riguardo lo sgombero dell’ aula C1 Autogestita, l’Associazione FuoriKorso Urbino, intende esprimere le proprie perplessità.

-          Apprendendo che in data 20 dicembre 2011 il provvedimento inerente allo sgombero dell’aula autogestita è stato comunicato al Senato Accademico, le motivazioni con le quali la dirigenza dell’Ateneo ha giustificato questo atto, ovvero la grave situazione causata dagli straordinari eventi atmosferici, appaiono quanto mai pretestuose ed inconsistenti.

-          Anche di fronte alle ragioni di razionalizzazione degli spazi ed il risparmio degli affitti dell’Università, abbiamo provato sconcerto. E’ ben evidente che le spese per gli affitti di determinati spazi non sono di certo cagionate dall’inutilizzo a fini didattici di una singola aula. La volontà dell’Ateneo di destinare un’altra aula agli studenti ne è la conferma.

Le perniciose imputazioni secondo cui l’autogestione possa aver gravato oneri sulle tasche degli studenti sono assurde ed inverosimili. Di maggior preoccupazione per la dirigenza dovrebbe essere la situazione di permanente illegalità circa la tassazione studentesca. Inoltre è assolutamente doveroso ricordare al Magnifico Rettore come nonostante il nostro sia un Ateneo di medie dimensioni c’è una impressionante esiguità di spazi dedicati esclusivamente agli studenti (gruppi,collettivi e associazioni). La C1 è sempre stata l’unico luogo in cui gli studenti abbiano potuto organizzare iniziative autogestite. La proposta di trasferimento in un’aula più piccola (la C3) è quindi una limitazione strutturale che denota ulteriormente una già palese mancanza di considerazione dell’apporto degli studenti nel nostro Ateneo.

-          Dubbi emergono circa l’effettiva volontà da parte del Rettore di condurre alcuna trattativa. Difatti l’ordine di sgombero è stato emanato quando vi era ancora molto tempo (vista la sospensione delle attività didattiche al magistero fino al 12 Marzo) per tentare di raggiungere un accordo tra le parti.

-          Riguardo   la presunta mancanza di democrazia all’interno dell’Aula autogestita, esprimiamo totale disaccordo. In quanto associazione che ha frequentato e lavorato all’interno della stessa, possiamo affermare che tutte le realtà studentesche hanno sempre avuto la possibilità di entrare e partecipare attivamente alla gestione di questo spazio. Se talune hanno smesso di utilizzare questo spazio, è perché hanno ritenuto autonomamente che esso non era più loro necessario.

La nostra associazione in passato non partecipava alla gestione dell’aula, tuttavia il Rettore non si è (giustamente secondo noi) mai posto il problema di mancanza di democrazia all’interno dell’aula nonostante avessimo rappresentanti democraticamente eletti nei vari organi accademici (CdA e Senato).

-          Manifestazioni non violente di dissenso sono contemplate e spesso auspicabili all’interno della vita politica di una realtà democratica come quella universitaria. La persecuzione per via giudiziaria di queste ultime vanno considerate come una grave assenza di cultura democratica.

Non intendiamo soffermarci sulle ridicole congetture riguardo le presunte e pericolose minacce nei riguardi della persona del Rettore, che i giornali e gli organi dell’ateneo alimentano strumentalmente in questi giorni.

-          Appare evidente poi, quanto sia stata fuori misura la richiesta da parte del Rettore di un intervento così massiccio di forze dell’ordine che ha portato ad una nuova deprimente militarizzazione dell’Università. Ci fanno sorridere, ma amaramente le velate insinuazioni di possibili lesioni all’incolumità fisica dei lavoratori da parte di studenti che spesso sono stati con essi solidali e collaborativi.             

 Associazione universitaria Fuorikorso Urbino



9 febbraio 2012
la C1 è NOSTRA

A seguito della richiesta di sgombero immediato dell’aula C1 Autogestita, pervenuta agli studenti di Assemblea Permanente tramite il responsabile del progetto studenti dell’Università di Urbino Nicola Giannelli (https://www.facebook.com/notes/assemblea-permanente-urbino/la-c1-non-si-tocca-appello-antisgombero/326781744031311), dichiariamo la nostra ferma contrarietà ad ogni iniziativa volta a chiudere un importante spazio autogestito dagli studenti che negli anni ha dimostrato di essere luogo di origine di un significativo contributo all’accrescimento sociale e culturale della comunità studentesca e cittadina. Riteniamo assolutamente pretestuose le motivazioni fornite dalla dirigenza universitaria. Intendiamo esprimere il nostro pieno dissenso, credendo che si tratti dell'ennesimo atto repressivo nei confronti degli studenti, in tutte le sedi opportune.

Vogliamo infine esprimere la nostra piena solidarietà alle studentesse e agli studenti del collettivo c1 Autogestita che per primi hanno lottato per tenere in vita questo fondamentale spazio studentesco e che proprio in questi giorni hanno dimostrato per l’ennesima volta, non solo attaccamento alla realtà accademica ma anche alla stessa città di urbino apportando un contributo fondamentale durante l'emergenza neve in città.

 

Associazione universitaria FuoriKorso Urbino


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. c1

permalink | inviato da fuorikorso il 9/2/2012 alle 19:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
28 gennaio 2012
RIAPRE L’AULA STUDIO DELL’EX-CASA DELLO STUDENTE: SOLO LA LOTTA PAGA!

Il Consiglio di Amministrazione straordinario dell’ERSU tenutosi il 27/01/2012 ci ha dato ragione.

La sala studio del Collegio Internazionale verrà riaperta!

 Il Cibus sarà solo un luogo di ristoro in più  (aperto dalle 15 alle 19) per chi vorrà studiare nella storica aula studio dell’ex Casa dello Studente, nel centro di Urbino. Le oltre 1200 firme raccolte valevano più di qualsiasi accordo, e così è stato.

 

Una settimana di mobilitazione con raccolta firme, banchetti informativi, ‘flash mob letterario’ e  contestazioni a viso aperto sono serviti a far cambiare idea alla dirigenza ERSU. Ieri la rabbia per delle trattative che, nei fatti, non erano state aperte. Credevamo che l’aula studio del Collegio Internazionale fosse ormai persa. Poi l’improvviso cambio di direzione da parte del CdA. Sotto Palazzo Corboli il presidio ‘ Le nostre firme valgono più dei loro accordi’, al tavolo Simone Lancianese (rappresentante degli studenti in Consiglio di amministrazione dell’ERSU), che ha portato le ragioni del movimento studentesco. Un unico punto all’ordine del giorno: l’apertura di un’aula studio nel centro storico di Urbino. Quando è arrivata la notizia che lo spazio per cui ci siamo mobilitati verrà riaperto ci è tornato alla mente un vecchio slogan: solo la lotta paga!

 

Ora resta da verificare che  le decisioni prese vengano rispettate, e lavorare per l’estensione dell’orario di apertura dello spazio. Il CdA ha infatti stabilito che, entro la prossima settimana, l’aula studio sarà aperta tutti i giorni dalle 15 alle 23. Noi continuiamo a ritenere che l’orario ‘naturale’ per un luogo di studio sia dalle 8 alle 24, ma l’importante oggi rimane la riapertura di uno spazio che verrà messo a disposizione di tutta la comunità studentesca. Siamo convinti che l’estensione dell’orario ed il mantenimento di questa destinazione d’uso sarà garantita dal fatto che studentesse e studenti riempiranno questo luogo e ne dimostreranno la necessità. 

 

Aula studio liberata!  Solo la lotta paga!

 

Collettivo C1Autogestita

Collettivo Drude

Ass. Fuorikorso 


 




permalink | inviato da fuorikorso il 28/1/2012 alle 15:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
27 gennaio 2012
NON SI TRATTA SOLO DI UN’AULA!

Da una settimana prosegue la protesta studentesca che chiede la riapertura dell’aula studio del collegio Internazionale. Dal 18/01/2012 un nutrito gruppo di studentesse e studenti presidiano giorno e notte l’ingresso dell’aula studio per ottenere che questa venga restituita alla comunità studentesca. Questa semplice rivendicazione, che deve ancora trovare risposte adeguate, ha avuto la capacità di mostrare come sul diritto allo studio, e sugli spazi dedicati ad esso, ci siano molti, troppi, interessi.

 

Più di 1300 studenti hanno firmato il documento redatto al presidio permanente“Liberiamo l’aula studio” dalle studentesse e dagli studenti di diversi collettivi ed associazioni studentesche (Collettivo C1Autogestita/Studenti in Movimento, Collettivo Drude, Fuorikorso) che tengono vivo questo luogo di protesta e riflessione, ed è da questo dato che vorremmo partire. Le studentesse e gli studenti di Urbino sentono la necessità di una sala studio e ritengono che l’aula studio della ex-Casa dello Studente sia un luogo da riaprire, perché il più adatto, e storicamente destinato a questo.

 

La dirigenza dell’ERSU ha trattato la cosa a suo modo. Inizialmente il presidente dell’ERSU Giancarlo Sacchi ed il Direttore Massimo Fortini, con una lettera indirizzata al presidio permanente, da un lato si negano ad un confronto, dall’altra si impegnano a discutere in Consiglio di Amministrazione un presunto regolamento per la sala in questione. Negli scorsi giorni hanno però cominciato a rincorrersi voci, poi confermate da  una nota stampa, che vorrebbero una risoluzione del problema nell’apertura pomeridiana e serale, come aula studio, della mensa del Duca (Cibus). Una discussione non è stata aperta né con il rappresentante degli studenti all’ERSU, né tantomeno con i collettivi, le associazioni e i singoli che hanno costruito il presidio permanente.

 

Non vorremmo discutere troppo dell’idea grottesca di alternare una mensa con un’aula studio e della sua palese inadeguatezza (questa sì che ci sembra una “promiscuità” inconciliabile, presidente Sacchi! Ma forse basterà l’opinione dell’ASUR a dimostrarlo...). Ci chiediamo però quale logica ispiri chi ha ceduto alle lusinghe e ai ricatti di Sacchi e Fortini. Quei rappresentanti che al presidio non hanno partecipato, che non hanno discusso pubblicamente le proprie opinioni, come possono ora rendersi complici di quegli stessi amministratori che da anni speculano sul diritto allo studio? Hanno forse creduto ingenuamente di poterne trarre qualche beneficio? Ai nostri occhi sembra poca cosa di fronte alla possibilità di riappropriarsi collettivamente di uno spazio pubblico. Ci sembra parassitario, ed a questo punto attendiamo una presa di posizione ufficiale da parte dell’Università.

 

Restano aperte molte domande. Le più importanti. Cosa vuole fare l’ERSU di quello spazio pomposamente rinominato “Sala Convegni” dopo che per più di un anno e mezzo è rimasto praticamente sempre chiuso? Quali interessi ci sono dietro quella sala? E quindi, di cosa si occupa l’ERSU se non si interessa della possibilità per studentesse e studenti di disporre di spazi adeguati allo studio? L’ERSU si occupa di strutture ricettive per la convegnistica o si occupa di diritto allo studio? 

 

Quest’anno più di mille studenti, ben oltre la metà degli aventi diritto, non ha ricevuto la parte monetaria della borsa di studio. La convenzione sui trasporti agevolati per gli studenti è stata abbandonata senza troppi rimpianti. Il servizio di assistenza disabili è stato drasticamente ridimensionato. I Collegi di De Carlo si trovano in un tremendo stato di abbandono, con evidenti problemi strutturali che incidono sulla sicurezza delle strutture. Per quale ragione dovremmo dare credito alle “scelte strategiche dell’ente”?

 

Abbiamo qui a che fare con uno dei peggiori esempi della classe dirigente di questo paese, e questo è evidente ai più. Ora c’è da stabilire fino a dove sono disposti ad arrivare pur di non compromettere i propri disegni. Noi non staremo fermi ad aspettare. Pretendiamo risposte chiare a una domanda collettiva. E non si tratta più solo di un’aula.  

 

Presidio permanente ‘Liberiamo l’aula studio’

(Collettivo C1Autogestita, Collettivo Drude, Fuorikorso)





permalink | inviato da fuorikorso il 27/1/2012 alle 12:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
23 gennaio 2012
Liberiamo la sala studio del Collegio Internazionale di Urbino!
Dal 18/01/2012 un gruppo di studentesse e studenti di diversi collettivi e associazioni presidiano l'ingresso della c.d. “Sala Convegni” del Collegio Internazionale (ex-Casa dello Studente) per chiedere che questa venga riaperta e destinata al suo precedente utilizzo: UNA SALA STUDIO. Nel centro storico di Urbino infatti non esiste alcuno spazio dedicato allo studio al di fuori dell'orario di apertura dei locali dell'Università. La Città Campus, nel suo centro storico, non dispone di spazi dedicati allo studio la sera e nei fine settimana!

Perchè l'aula studio proprio nella sala del Collegio Internazionale? Perchè questa era la sua destinazione d'uso prima dei lavori di ristrutturazione della Casa dello Studente e perchè di fatto è l'unico spazio che non richiederebbe personale aggiuntivo (c'è una portineria aperta ventiquattr'ore su ventiquattro) né lavori di adeguamento per essere resa attiva. Ci risulta inoltre che l'ERSU si fosse impegnato con l'Università a riaprire la sala studio una volta terminati i lavori di ristrutturazione che interessavano la struttura. Insomma ci sembra vi siano tutte le condizioni per riaprire la nuova, ma storica, sala studio del centro di Urbino. 

Per questo nasce il presidio permanente “Liberiamo l’aula studio” che “aspetta” l’apertura della sala di fronte alla sua porta chiusa. L’ERSU, dopo giorni di trattative, si è impegnato a discutere in Consiglio di Amministrazione un regolamento per la destinazione della sala. Nella lettera inviata dal presidente dell’ERSU di Urbino Giancarlo Sacchi e dal direttore Massimo Fortini non è presente però nessun impegno preciso a riaprire la sala studio. Non riteniamo di avere le adeguate garanzie rispetto alle richieste fatte. 

Noi abbiamo proposto un accordo tra le parti, con l’Università nel ruolo di garante, nel quale venga ufficializzata l’apertura della sala e si determinino almeno le linee guida del futuro regolamento. Riteniamo fondamentale che la sala studio sia aperta tutti i giorni della settimana, dalle ore 8 alle ore 24, seguendo il normale calendario accademico. Niente di più, niente di meno. Una volta ottenuto il nostro obiettivo, siamo pronti a interrompere la mobilitazione.

Invitiamo quindi studentesse e studenti, docenti, personale di ERSU e Università, cittadini di Urbino a sostenere la proposta di accordo del presidio permanente ‘Liberiamo l’aula studio’ ed a partecipare alle iniziative di protesta che avranno luogo nei prossimi giorni. 

Liberiamo l'aula studio!
Riprendiamoci gli spazi che ci spettano!



permalink | inviato da fuorikorso il 23/1/2012 alle 12:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
20 gennaio 2012
Comunicato dei nostri rappresentanti sulla liberazione dell'aula studio del Collegio Internazionale

A seguito delle dichiarazioni espresse oggi dal delegato rettorale agli studenti Nicola Giannelli, sull’accordo verbale tra l’Università “Carlo Bo” e il direttore dell’Ersu Massimo Fortini, che prevedeva ad inizio dei lavori di ristrutturazione dell’ ex Casa dello studente che l’aula studio all’interno del collegio tornasse a disposizione degli studenti, non possiamo non ribadire la nostra posizione.

In qualità di rappresentanti siamo totalmente contrari alla destinazione restrittiva di Sala convegni che l’amministrazione ha stabilito dopo la riapertura del collegio, e come abbiamo fatto più volte all’interno degli organi accademici, chiediamo che sia ripristinata la sua storica funzione di “aula studio”.

Troppe volte in passato sono state avanzate proposte in tal senso che le due amministrazioni non hanno saputo recepire, e a partire dai lavori di ristrutturazione si è verificata una migrazione verso gli altri collegi(Tridente,Aquilone,Vela) ingiusta per i residenti nel centro storico.Vogliamo inoltre sottolineare come ci riconosciamo nelle richieste avanzate all’interno della “Proposta di accordo” consegnata ieri ad Università ed ente per il diritto allo studio, avanzando con forza la rivendicazione nei consigli che tali proposte vengano recepite dalle rispettive amministrazioni.Il centro storico di Urbino, infatti, ha l’assoluta necessità di veder riaperto un luogo in cui poter studiare, dedicato alle studentesse e agli studenti iscritti all’Università - ma anche a quelli delle  scuole superiori.

Gabriella Flammini ( rappresentante degli studenti nel Consiglio d’Amministrazione dell’Università)

Simone Lancianese (rappresentante degli studenti nel Consiglio d’Amministrazione dell’Ersu)




permalink | inviato da fuorikorso il 20/1/2012 alle 18:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
18 dicembre 2011
cineKorso Nino Manfredi 2011



permalink | inviato da fuorikorso il 18/12/2011 alle 16:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
18 dicembre 2011
diretta streaming http://retedellaconoscenza.it/component/content/article/44-homepage/460-assemblea-nazionale-delle-studentesse-e-degli-studenti-diretta-streaming.html



permalink | inviato da fuorikorso il 18/12/2011 alle 16:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
13 dicembre 2011
CENA SOCIALE ai collegi!



La quota per la partecipazione è di 5 € per un ricco menù! 
Prendetela come un'alternativa alla mensa e come momento conviviale tra amici.
Dopo la cena ci sarà una festa al Tridente!

Per info e adesioni: 3477766694 Gabriella F. - 3205618110 Andrea K.



permalink | inviato da fuorikorso il 13/12/2011 alle 14:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
12 dicembre 2011
cineKorso 2011 - PANE E CIOCCOLATA -




permalink | inviato da fuorikorso il 12/12/2011 alle 23:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
12 dicembre 2011
INCONTRO CON IL SINDACO DI URBINO SUL RAPPORTO CITTA' - STUDENTI

A seguito della lettera aperta al Sindaco di Urbino (https://www.facebook.com/note.php?note_id=283365105039642) una delegazione di studentesse e studenti è stata ricevuta questa mattina in municipio. Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato studenti e studentesse provenienti da diversi collettivi e associazioni, si sono discusse le diverse problematiche poste dal nostro documento.

 

Nel suo complesso il bilancio di questo primo incontro tra studenti e amministrazione comunale ci sembra positivo. Un primo risultato è l’impegno assunto dal Sindaco a promuovere un tavolo permanente tra amministrazione comunale e associazioni studentesche, passaggio fondamentale per la costruzione di un miglior rapporto tra la città di Urbino e la comunità studentesca che vi risiede. E’ a partire da questo tavolo infatti che potranno concretizzarsi i diversi impegni assunti dal Sindaco.

 

Una prima questione posta con forza dalla nostra delegazione è stata quella relativa alla necessità di spazi espositivi per i tanti giovani artisti presenti in città. In una città a forte vocazione culturale, candidata a essere “Città della Cultura 2019”, ci sembra fondamentale che le studentesse e gli studenti di ISIA, Accademia di Belle Arti e Scuola d’Arte abbiano a disposizione dei luoghi visibili dove esprimersi. Il Sindaco ha colto l’importanza di questa proposta e ha affermato che i locali della DATA saranno a disposizione dei giovani artisti per l’organizzazione di mostre e iniziative artistiche. Noi ci impegneremo a rendere nota questa nuova e importante possibilità.

 

Per quanto riguarda la disponibilità di locali dove organizzare eventi di carattere culturale rivolti all’intera cittadinanza, il Sindaco ha ammesso la necessità di sopperire ad un’evidente carenza. Relativamente alle competenze dell’amministrazione comunale è emersa la disponibilità a ridiscutere l’accessibilità di luoghi già preposti all’organizzazione di iniziative, quali ad esempio le sale del Collegio Raffaello, luoghi ideali di incontro tra cittadini e studenti. A nostro parere come primo passo bisogna far sì che la fondazione Legato Albani predisponga una riduzione dei costi di utilizzo dei propri locali per le differenti realtà studentesche attive sul territorio.    

 

Nodo irrisolto rimane quello degli spazi aggregativi, dove associazioni e collettivi studenteschi possano organizzare assemblee, momenti ludici e di svago, dove dare spazio alla musica dal vivo e ad altre espressioni collettive; insomma una casa comune per tutti gli studenti. Il Sindaco anche in questo caso ha riconosciuto le nostre necessità, affermando però una certa difficoltà da parte del Comune a rispondere efficacemente a tali esigenze. A partire da questa affermazione, solo parzialmente condivisa da noi, la discussione si è spostata sul sottoutilizzo degli spazi decarliani. Abbiamo apprezzato la disponibilità del Sindaco a discutere la questione con Ersu e Università, così da permettere la piena accessibilità tanto dei locali universitari, quanto dei Collegi progettati da Giancarlo De Carlo.

 

Altra questione emersa è quella, fondamentale per la comunità studentesca, dei trasporti. Pur non essendo all’ordine del giorno il problema trasporti, e più precisamente il mancato rinnovo della ‘convenzione studentesca’, è una delle maggiori criticità che gli studenti vivono oggi ad Urbino. La discussione col Sindaco è stata breve e non risolutiva, ma quanto emerso ci dice che è arrivato il momento di aprire una più ampia discussione sulla mobilità in questo territorio. Il governo Monti ha infatti stanziato ulteriori fondi sui trasporti pubblici e crediamo che accanto alla rivendicazione sul rinnovo della ‘convenzione trasporti’, per la quale continueremo a batterci, vada costruito un percorso che strutturi delle alleanze sociali territoriali per ripensare la questione nel suo complesso. 

 

Da ultimo, segnaliamo un piccolo risultato simbolico che dovrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane. Una bacheca per le associazioni studentesche in piazza della Repubblica. Non sarà molto, ma serve a dare il segno concreto che qualcosa sta cambiando nel rapporto tra città e studenti. 

 

L’ampia discussione affrontata dalla delegazione delle associazioni e dei collettivi studenteschi in mobilitazione con il Sindaco di Urbino è stata un primo passo verso la costruzione di un tavolo permanente che auspichiamo prenda corpo in tempi brevi.

 

 

Noi lavoreremo affinché alle parole seguano azioni coerenti con gli impegni assunti, e questa città ritrovi infine la sua dimensione di città campus.

 

 

Collettivo C1 Autogetita/Studenti in Movimento

Collettivo Drude

Associazione Fuorikorso

 

http://ifg.uniurb.it/ducato-online/verso-una-tavola-rotonda-tra-comune-e-associazioni-studentesche/

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. sindaco corbucci urbino

permalink | inviato da fuorikorso il 12/12/2011 alle 23:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
25 novembre 2011
DOVE SONO I SOLDI DEGLI STUDENTI?

A seguito del recente pronunciamento del T.A.R. di Milano, che ha condannatol’Università di Pavia a risarcire gli studenti di un milione e settecentomilaeuro sottratti illegittimamente attraverso l’eccessivo contributo studentesco, vogliamo tornare a denunciare la drammaticacondizione in cui versa il nostro Ateneo, rigettando ogni tentativo diminimizzare la reale gravità della situazione. 
E’ chiaro chel’Italia necessita di una radicale inversione di rotta a favore di politiche,da troppo tempo vòlte all’esautoramento dell’istruzione pubblica, che vedanonell’università e nella ricerca un investimento e non una spesa a fondoperduto; a prova di ciò constatiamo che ben il 55% degli atenei statali facarico agli studenti di un’eccessiva contribuzione studentesca, superiore al20% dell’FFO.  Se tra la classifica delleuniversità “illegali” Urbino troneggia nientemeno che con il 36%, riteniamo che il Magnifico Rettore debbafar chiarezza, assumendosi le dovute responsabilità, su quanto debba ancoraperdurare tale situazione di permanente illegalità, contro la quale unricorso sarebbe assolutamente legittimo, come annunciato da studentesse estudenti in mobilitazione di Urbino e, ieri 24 Novembre 2011, dal coordinatorenazionale dell’UdU (il quale ha dichiarato che verranno promossi ricorsi in tuttii trentatré atenei irregolari).
E’ urgente enecessario che le dirigenze universitarie abbandonino la latitanza rispetto adun serio lavoro, che coinvolga un’ampia rappresentanza di studenti, diristrutturazione delle fasce di contribuzione studentesca  in modo davvero equo e progressivo,considerando il tavolo dello scorso anno nient’altro che un punto di partenza. 
Sottolineiamo, ad esempio, come la prima ratadella contribuzione studentesca, che viene pagata da tutti indipendentementedal reddito ISEE, sia ad Urbino spiccatamente più alta della media italianaandando negativamente ad incidere sul principio di equità.
Tutto ciò si scontra con una crescente carenza diservizi e consequenziale violazione dei diritti degli studenti. Ricordiamo come, a partire dall’anno 2012,non esisterà più alcuna convenzione per gli abbonamenti a prezzo agevolato alservizio dei trasporti, ricordiamo come ogni anno gli studenti debbano farsicarico di una lotta per la garanzia dei diritti ai disabili, come non esistanogli spazi necessari alla comunità studentesca,  come la tanto reclamizzata città-campus siasolo un ostentato spot pubblicitario.


Associazioneuniversitaria Fuorikorso Urbino






permalink | inviato da fuorikorso il 25/11/2011 alle 17:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
21 novembre 2011
cineKorso
Il secondo appuntamento del CineKorso dedicato a Nino Manfredi sarà con "In nome del Papa Re", un film del 1977 diretto da Luigi Magni.
È il secondo della trilogia iniziata con Nell'anno del Signore (1969) e proseguita con In nome del popolo sovrano (1990); film nei quali ricorre il tema del rapporto tra il popolo e l'aristocrazia romana con il potere pontificio, tra gli sconvolgimenti accaduti nel periodo risorgimentale.
Il film, liberamente ispirato a I segreti del processo Monti e Tognetti (di Gaetano Sanvittore, Milano, 1869), rappresenta una rilettura in chiave anticlericale dell'ultima condanna a morte decretata dall'autorità papale, il 22 ottobre 1867.

La proiezione avverrà nelle aule esterne 3/4 del collegio Tridente, alle ore 21:30. Vi aspettiamo!





permalink | inviato da fuorikorso il 21/11/2011 alle 14:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
17 novembre 2011
senza MEZZI termini

L'associazione universitaria Fuorikorso intende esprimere profonda preoccupazione per il generale e allarmante clima di incertezza che grava sugli studenti dell'università da troppo tempo, e che rischia di aggravarsi ulteriormente. Un servizio fondamentale del diritto allo studio come è la possibilità di muoversi agevolmente nel territorio urbano ed extraurbano nei pressi dell'Università rischia infatti di venir meno a causa del mancato accordo tra Adriabus e le istituzioni locali (Ersu,Università, comuni di Urbino e Fermignano) che fino ad oggi garantivano il servizio a prezzo "agevolato" per gli studenti. Ad oggi l'unica risposta che registriamo è quella della società Adriabus, che propone agli studenti un abbonamento solamente annuale di oltre 200 euro, valido, tassativamente, solo se effettuato entro la fine dell'anno 2011, senza la possibilità prima presente, di effettuare abbonamenti agevolati in linea con le concrete esigenze degli studenti (abbonamenti mensili, urbani o extraurbano).
Inoltre non si vede traccia di alcuna garanzia sulla persistenza e il numero, di corse per linee di trasporto essenziali, come la linea per il trasporto dei disabili, o altre linee fondamentali per funzionalità come la linea di collegamento tra la città e i collegi, tra iquali il Sogesta (sede anche di corsi di laurea e lezioni). Fuorikorso pertanto ritiene che, in primo luogo sia molto grave che la Convenzione non si sia ancora rinnovata e non abbia l'aria di rinnovarsi, e che le istituzioni le quali la dovrebbero garantire si disinteressano della sorte di questo fondamentale servizio, delegandone i termini ad una società che per sua natura non risponde alle esigenze di un sistema di welfare studentesco, ma puramente a logiche di profitto.





permalink | inviato da fuorikorso il 17/11/2011 alle 0:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
cinema
10 novembre 2011
CineKorso 2011 - Nino Manfredi


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. urbino nino manfredi fuorikorso 2011 cinekorso

permalink | inviato da fuorikorso il 10/11/2011 alle 17:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
3 ottobre 2011
COMUNICATO STAMPA DI FUORIKORSO URBINO SUGLI E.R.S.U.

L'associazione universitaria Fuorikorso esprime grande preoccupazione, dopo aver appreso la notizia del possibile commissariamento degli ERSU, ente per il diritto allo studio, passo immediatamente precedente alla formazione dell’ersu unico.

Tale preoccupazione sorge a seguito della notizia del già avvenuto commissariamento degli ERAP, ente regionale per l’abitazione pubblica.

Già in passato, abbiamo manifestato il nostro disappunto sulla possibilità di abolire i cda ERSU locali per formare un unico potere centrale ad Ancona. Di fatto però, non abbiamo mai avuto risposte chiare su quali fossero i reali propositi della Regione. Le varie dichiarazioni che arrivano sui giornali, mostrano come le intenzioni della Giunta appaiano ancora molto confuse su quello che sarà il futuro del nostro ente per il diritto allo studio.

Per noi studenti è invece palese la necessità di avere l’ERSU sul territorio. Questo perché riteniamo che nonostante le Marche siano una Regione di moderate dimensioni, i quattro atenei marchigiani sono situati in città completamente diverse tra di loro. Nello specifico Urbino, ha requisiti e caratteristiche peculiari che renderebbero ingestibile la situazione nell’eventualità di un unico ERSU ad Ancona!

 

Crediamo fondamentale un lavoro sinergico tra l’università, gli enti locali e soprattutto gli studenti, visto che siamo noi i veri fruitori del servizio e che le esigenze tra gli atenei sono diverse. Oltre all’abolizione, alla quale ci opporremo con forza, siamo contrari anche alla diminuzione del numero dei membri dei cda che da 5 passerebbero a 3, la rappresentanza studentesca non va toccata! Riteniamo che la gestione e la direzione degli ERSU debbano rimanere ancorate al territorio mentre sarebbe giusto un controllo da parte della Regione sulle spese e sui bilanci. Per tanto, incece, di tagliare sulla rappresentanza, se l'Ersu costa troppo, perchè non iniziare a sfoltire dagli stipendi dei dirigenti, che hanno lavorato troppo poco o troppo male negli ultimi tempi?




permalink | inviato da fuorikorso il 3/10/2011 alle 14:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
22 settembre 2011
LA RIFORMA GELMINI? E' AL PALO

Scampoli di fine estate: gli atenei riaprono i battenti, comincia un nuovo anno accademico ma dei decreti attuativi della legge 240/2010, indispensabili per rendere operativa la Riforma dell'Università, si son perse le tracce. L'ultima comunicazione ufficiale reperibile sul sito istituzionale del Miur è datata 7 luglio: "Università, procede velocemente l'approvazione dei decreti attuativi della riforma", questo il titolo del comunicato in cui si spiega che "dei 38 provvedimenti previsti (decreti legislativi, regolamenti, decreti ministeriali), 32 sono già stati firmati dal ministro e a breve saranno emanati anche i restanti 6". Ma il 16 settembre (cioè ben 71 giorni dopo), la situazione non è cambiata: "Dei sei decreti restanti  -   rispondono dal Miur  -  alcuni sono alla firma del ministro, per altri l'iter è più lungo perché si tratta di decreti legislativi".

Se la firma non basta. Il 13 aprile scorso, intervenendo al question time alla Camera, il ministro Mariastella Gelmini aveva garantito che entro sei mesi tutti i decreti attuativi sarebbero stati operativi. Il 13 ottobre è vicino ma questa promessa del ministro difficilmente sarà mantenuta: la sua firma, da sola, non basta e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avviene solo al termine dell'iter legislativo che, in alcuni casi, può essere molto tortuoso. Come nel caso dei decreti legge che, facilmente, possono "perdersi" in un dedalo di meandri burocratici nel corso del loro lungo cammino legislativo.

Lo stato dell'arte. Dei 38 decreti attuativi di stretta competenza del Miur, a tutt'oggi soltanto 4 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale e sono entrati, dunque, in vigore: quello sull'importo minimo degli assegni di ricerca; quello sulla definizione dei settori concorsuali per il conseguimento dell'abilitazione scientifica; quello sulla rideterminazione del numero dei posti disponibili nei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e la loro distribuzione su base regionale; infine, quello sui criteri per l'individuazione con regolamento d'ateneo degli standard qualitativi per la valutazione dei ricercatori a tempo determinato in possesso di abilitazione. Quest'ultimo, il n.344 emanato il 4 agosto, è stato pubblicato sul n. 198 della Gazzetta Ufficiale in data 26 agosto. Altri 6 decreti sono attualmente in fase di pubblicazione.

Pareri e percorsi. Non tutti i decreti attuativi "in via di approvazione" sono uguali: ciascuna tipologia prevede un determinato percorso e necessita di pareri vincolanti da parte di una molteplicità di soggetti. Per quanto riguarda i "decreti regolamentari" c'è una tappa obbligata dal presidente della Repubblica o presso il Consiglio di Stato; alcuni altri devono essere decisi di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con quello della Salute o con le Commissioni parlamentari; altri ancora necessitano del parere del Cun (Consiglio Universitario Nazionale), del Cnam (Consiglio Nazionale per l'Alta Formazione Artistica e Musicale) o dell'Anvur (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). Attualmente 7 decreti "stazionano" alla Corte dei Conti che deve verificarne la copertura finanziaria.

 

(20 settembre 2011) Manuel Massimo - La Repubblica




permalink | inviato da fuorikorso il 22/9/2011 alle 18:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 39444 volte


IL CANNOCCHIALE